|
TOCCO TERAPEUTICO
Il tocco terapeutico
fu introdotto inizialmente da Dolores Krieger, professoressa di nursing
presso l'università di New York, che diffuse ampiamente la pratica
tra gli infermieri, soprattutto negli Stati Uniti. Il tocco terapeutico
è una interpretazione contemporanea di una antica pratica di guarigione,
per la quale guarire significa dare forza alla connessione individuale
con la pace interiore e con la totalità di mente, corpo e spirito.
|
|
|
|
L'obiettivo perseguito
dal terapista è quello di riequilibrare e rimodellare il campo
energetico, favorendo il rilassamento ed il processo di guarigione. Le
fasi di una seduta di tocco terapeutico sono quattro: centratura
(il terapeuta si rilassa e si concentra sul cliente), accertamento
(il terapeuta pone le mani vicino al corpo del cliente muovendole al fine
di rilevare i campi di energia; essi sono percepibili attraverso la sensazione
di un lieve e simmetrico calore), trattamento (il terapeuta si
concentra su aree ben precise e riequilibra e ridireziona l'energia),
valutazione (il terapeuta rilegge i campi energetici e quando li
percepisce bilanciati e simmetrici pone fine alla seduta terapeutica).
La frequenza e la durata delle sessioni di tocco terapeutico variano in
base alla valutazione del professionista, anche se solitamente sono sufficienti
dai 10 ai 20 minuti. Ad essi devono seguire 5 - 10 minuti di riposo.
Il tocco terapeutico è in grado di apportare beneficio in caso
dolore acuto e cronico, ansia, ferite, cefalea, insonnia, ipertensione,
stress. È controindicato nei soggetti psicotici, nelle persone
molto deperite, in presenza di traumi cranici, stati di shock.
(Krieger D, Il
Tocco terapeutico. La forza guaritrice del Therapeutic Touch. Red Edizioni.)
|
|